Fudemame in Tokyo

Pensieri, riflessioni, considerazioni sparse di un'italiana in Giappone.

Vivere Tokyo: Lo spazio del cuore

Esiste in giapponese un’espressione che circoscrive la disposizione d’animo di una persona nei confronti di un’altra, l’esaurirsi dello spazio e del tempo del cuore.

余裕はない (yoyū wa nai)

I giapponesi sono persone disponibili e gentili. Una sfumatura culturale che tuttavia in alcuni può avere delle scadenze. Accade quindi che un semplice chotto matte kudasai! (aspetta un attimo, per favore!), a seconda dell’intonazione e del momento, lasci al dubbio modo e tempo di insinuarsi nella mente:

Avrò disturbato? Avrò fatto male? Avrò dato fastidio?

E si attende un cenno dall'altra parte per dissiparlo.  

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Mi accorgo che è l'abitudine alla gentilezza a rendere fragili e suscettibili ai cambiamenti dell'animo umano. Perché, se è sempre stato così, d'improvviso non lo è più? 

Alla gentilezza dovrebbe corrispondere sempre altrettanta gentilezza, penso. E il Giappone, che mi insegna giorno dopo giorno ad esercitare la pazienza, alimenta in me questa convinzione. Sebbene, qua e là, in questo paese ineccepibile, siano molte le eccezioni alla perfezione.

Non chiede scusa quello che mi viene addosso, perché troppo concentrato a guardare il cellulare, e continua imperterrito a fissare lo schermo nonostante io, nel frattempo, sia rimbalzata dall’altro lato della strada.

Non mostra costernazione quello che scende dal treno travolgendo tutto quello che gli intralcia il cammino, persone comprese. Neppure un sumimasen (scusi, permesso).

A volte colgo insistenza nel chiedere, nel sapere. Una curiosità che nel domandare non si placa, ma piuttosto incalza invadente. Domande fuori luogo, che hanno sete di una conoscenza quasi inopportuna. Domande che portano in sé il germe della malizia, penso. E invece, mi spiegano, la malizia non c'entra affatto.

Si domanda perché il cuore ha ancora spazio per ascoltare e ospitare. C'è una disposizione d'animo verso il prossimo e chiedere agevola un flusso di informazioni, che altrimenti, vista la scarsa inclinazione al dialogo, si arresterebbe dopo poco. 

"Puoi sempre scusarti e dire che non vuoi rispondere", mi viene spiegato da chi è figlio della propria cultura e mi offre sempre uno spunto di riflessione. Ma per me, anch'io figlia della mia, sarebbe più naturale che fosse l'altro a intuire cosa sia meglio non chiedere, per discrezione.

"Non lo fa per cattiveria", continua. "È interesse per quello che sei, per quello che fai e che è la tua vita. In questo momento, ha spazio per te dentro di sé". Colgo quindi l'apertura, il tempo e lo spazio del cuore altrui. Un cuore sereno che, in quanto tale, può permettersi di dedicarsi ad altro.

心に余裕がある (kokoro ni yoyū ga aru = c'è spazio dentro al cuore).

Poi, un giorno, di colpo e apparentemente senza ragione alcuna, questo cuore si chiude.

他人のことなど考えている余裕はない (tanin no koto nado kangaete iru yoyū wa nai = Ho già tanti problemi per pensare agli altri).

“Non ti preoccupare. Avrà avuto altro a cui pensare. Forse adesso non ha più posto dentro di sé per te”, mi viene detto per porre fine alle preoccupazioni, che nel cercare una spiegazione plausibile sono già diventate un assillo.

Si sarà forse arrabbiato per qualcosa?

La disposizione d’animo, che permette all’altro di dedicarsi al prossimo, di interessarsene e provare empatia ha bisogno di un cuore sereno e tranquillo. Un cuore che abbia abbastanza spazio dentro di sé da sopportare i problemi degli altri, oltre ai propri. Quando questo spazio si riduce o si esaurisce, allora yoyū wa nai. 

E per quanto tempo durerà questo stato di indisposizione e chiusura, solo il cuore (kokoro) potrà dirlo.

Perché è questo che decide 心を決める (kokoro wo kimeru) e cambia idea 心が変わる (kokoro ga kawaru); si preoccupa 心にかかる (kokoro ni kakaru) e prova compassione 心を寄せている (kokoro wo yosete iru); immagina 心に描く (kokoro ni kaku) e ricorda 心に留める (kokoro ni tomeru); si accorda 心を合わせる (kokoro wo awaseru) e si adopera 心をくだく (kokoro wo kudaku).

Allora, bisogna essere pazienti e tolleranti. Continuare ad agire con gentilezza, anche davanti a un cuore che si è temporaneamente chiuso a se stesso, perché un giorno o l'altro questo tornerà ad aprirsi per accogliere di nuovo dentro se stesso tutto quello che noi saremo disposti a donargli.

Birdy - People Help The People [Official Music Video] - YouTube

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